D’Amore si Muore - Capitolo 2
D’Amore si Muore
La morte del Pensiero
Oggi, 27 ottobre 2021, è il secondo mese senza un noi.
Le giornate passano così in fretta senza te e quando ti penso il tempo si dilata all’infinito e mi chiedo dove sono: se nel passato, nel presente o nel futuro.
Alle volte mi capita di rimanere incastrata nel passato senza riuscire a tornare nel qui e ora ed è distruttivo, sempre.
Ho ripensato a tanti momenti che abbiamo passato senza smettere di piangere perché è stato così bello e sembra stato così breve che mi trema il petto d’angoscia.
Possibile che l’uomo si renda conto della fragilità del tempo nel momento in cui perde ciò che ama?
Ricordo quando sei venuto a Ferrara e abbiamo dormito insieme sul divano e al mattino, accanto a te, ti ho accarezzato i capelli e ho detto di amarti. Veramente quello che ho pensato in quel momento è stato un “Mi mancherai”, come se potessi predire il futuro, pensa un po’.
Allora sono andata in bagno, mi sono aggrappata al lavabo come se fosse il mio salva vita e allo specchio piangendo ripetevo “Resisti. Devi resistere” perché sapevo che quella violenza psicologica che mi affliggevi (che mi affliggevo) era per noi (era per te).
Quello che so è che ho paura, tanta paura di dimenticare. Io non voglio dimenticare e forse per questo motivo rimango comodamente a rimuginare nel passato con te.
Per questo motivo voglio raccontare di noi e sempre lo farò, anche se un noi non c’è più.
Le giornate al risveglio sono così confuse e si chiudono sempre in un abisso senza fondo dove io tendo le braccia in alto ma non trovo la luce.
Troverò mai la luce?
A quel giorno
cercando me stessa
per trovare te,
o non so più,
Bea.
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