Come ti SENTI oggi? (24/09/2021)
Come ti SENTI oggi?
Analizzare il proprio stato d'animo
Gli occhi mi bruciano per il sonno arretrato.
Oggi sono andata in ospedale per le visite pre-ricovero e mi hanno spiegato che nessuno potrà stare con me né prima, né dopo l'intervento ma potrà venire a visitarmi una sola persona al giorno dalle 18 alle 20.
Prima di questa notizia però, mentre ero in sala d'attesa, pensavo a te. Pensavo che avrei tanto voluto che mi accompagnassi tu il giorno dell'intervento; pensavo che avrei voluto un tuo bacio prima della sala operatoria; pensavo che avrei voluto le tue coccole nella fragilità post risveglio dall'anestesia totale.
Avrei tanto voluto che mi stringessi la mano e che mi dicessi che sono la tua bimba capricciosa mentre io, nell'agitazione, avrei cercato di addormentarmi.
I pasti in ospedale immagino sarebbero stato meno poveri con te.
Ieri mi hai scritto di nuovo, dopo undici giorni:
mi hai detto che non ti sei dimenticato di me, che nemmeno il disegno l'hai dimenticato ma ti sta risultando sempre più difficile finirlo.
Io credo sia perché terminare quel disegno significherà terminare una storia, una vita, e dare inizio ad un nuovo racconto di "noi". Un noi che non sarà più legato. Tu sarai tu ed io sarò io.
Mi riesce davvero difficile dirlo ma prendo coraggio e scrivo che non ci sarà più un noi.
Come mi fa sentire questa cosa?
Male. Malissimo. Vorrei tanto che il mio cuore si fermasse per non sentire tutto questo dolore dentro me.
Eppure dentro me non sento solo questo: sento anche che la nostra rottura non sarà avvenuta invano, che forse un giorno (un giorno lontano) ci incontreremo di nuovo e allora chissà.
Devo dire la verità? Lo spero tanto.
E d'altra parte, spero di no perché voglio smettere di soffrire.
Che motivazione sciocca, eh?
Mio padre mi ha detto: "Se le cose andassero sempre bene sai che noia". Penso abbia ragione, per questo non vedo l'ora di incontrarti di nuovo: perché forse dentro me lo so, so che ti amo ancora come il primo giorno e non voglio che tutto quello che abbiamo vissuto insieme venga solo ricordato. Voglio che tutto quello che abbiamo vissuto venga vissuto da noi ancora e ancora una volta. Per sempre.
Ma non posso perdonare quello che mi hai e ci hai fatto. Non ora.
Eppure credo di averti già perdonato in realtà: nemmeno so cosa fare per capirlo.
La cosa della quale sono certa è che ti sei pentito e senti di aver perso una grande opportunità della tua vita che potrebbe non ricapitare più.
L'ho detto: POTREBBE.
Spero che ci incontreremo di nuovo prima che capiti. Nonostante tutto il male, vorrei vederti felice.
Qualcuno mi può spiegare con una sola frase cosa significa quello che scrivo?
Io di questa giornata ho colto che mi manchi. Oggi in ospedale volevo piangere perché tu non c'eri e non ci saresti stato più.
Comunque sto piangendo ora: perché in ospedale volevo piangere ma la gente giudica, quindi sono rimasta tutto il tempo con il nodo in gola accanto a mia madre.
Amore mio (o dovrei dire "ex amore"?), ti aspetto alle 18 in ospedale. Spero che tu venga anche solo per un saluto.
Sarebbe così bello rivederti,
profilo_parola.
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