D'Amore si Muore - Capitolo 3
D'Amore si Muore
La Morte dello Stato
Oggi, 27 novembre 2021, è il terzo mese senza un noi.
Come posso giustificare le mie azioni oggi?
Come posso baciare le labbra di un ragazzo che non sei tu e tenere ancora sul mio comodino la nostra foto incorniciata?
Quel momento è impresso per sempre nella carta fotografica ed è un momento felice. Un noi sereno cristallizzato nel tempo.
Mi sento libera di poter fare ogni cose, le mie ali si spiegano, fino a quando incontro nuvole -nuvole molto grandi, molto scure- e quelle nuvole rappresentano te. Io cerco di schivarti ma tu ti fai sempre più fitto, sempre più intenso e mi rallenti, mi tieni ancorata a lì, a te, a quella fotografia sul mio comodino.
Mi sono resa conto di essermi sentita in trappola per molto tempo, per molti mesi e ora è tutto vuoto dentro me: sento un nulla assoluto che pervade ogni più piccola e ogni più grande particella di me. Mi sento come se avessi perso qualcosa per sempre, qualcosa che non potrà tornare mai più da me. E sei tu. Tu.
Tu che hai ancora quella speranza.
Tu che sei ancora follemente innamorato di me.
Tu che mi sogni ancora.
Quella speranza in me sta svanendo.
Non sono più innamorata di te.
Non ti sogno più da mesi.
Forse sono così tanto ferita ancora che non sento nulla. Forse vorrei solo con tutte le mie forze fare qualcosa che non si può fare: tornare indietro e dirti che tra noi finirà per colpa tua. Forse così facendo ti terrò per sempre con me di nuovo.
Non faccio altro che piangere e piangere. Ma non sento nulla. Vorrei sentire qualcosa. E oggi, 27 novembre 2021, ci incontriamo per la seconda volta da quando ho posto fine a tutte le mie sofferenze e a tutto il mio amore per te.
Ho paura. Tanta paura di piangere di nuovo per te.
Ho paura di essere ancora innamorata di te.
Ho paura che la tua speranza mi acciechi, che quelle nuvole si facciano talmente tanto fitte da non riuscire a passarci in mezzo per uscire e rimanere dove sono ora, dove devo stare: nel presente.
Come posso lasciarti andare? Perché è così che andrà a finire, vero?
Tu prenderai la tua strada perché io ho già preso la mia. La prenderai la tua strada, vero?
Io non sono più nulla per te.
Ricordalo.
La prova di essere umana,
nel nulla di me,
Bea.
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