5/01/2022

 5/01/2022

Quel mattino se lui non fosse stato lì con me penso che mi sarei gettata nelle acque del Po. Lo penso davvero.

Passare le settimane a porsi domande sul futuro non è più lo stesso se non ci sei tu.

Accogliere quel doloroso passato è così difficile che mi sembra di camminare in mezzo a rami di rose:

mi pungono i piedi, rimango incastrata con i vestiti ed io cerco di liberarmi, mi libero davvero e i miei vestiti si strappano ed ora c'è solo la mia carne a disposizione di quei rami di spine.

Col nudo addosso, rimango sempre più vulnerabile.

Ho dimenticato che dicembre mi avrebbe portato a date importanti

(9/12 - 15/12 - 25/12 - 31/12)

e ho completamente smarrito il significato che quelle date hanno per me.

Il fiume dei ricordi sta tornando in questo momento, in questi primi giorni di un anno nuovo che passerò senza te.

Cosa significa accettare e lasciar andare?

Ancora oggi, non so cosa farei se mi trovassi sopra le acque del Po.

Non so se il peso che porto nel petto mi farebbe affondare o se la leggerezza del mio stomaco mi farebbe tornare a galla.

A pensarci bene, nelle acque del Po navigano creature misteriose che potrebbero afferrarmi per i piedi e trascinarmi dritto verso il fondo.

Morale della favola: non ho scampo. Devo risolvere questa cosa prima che quei mostri mi divorino.

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